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Sviluppo rurale, governance e programmazione 2007-2013
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Nei giorni 19 e 20 luglio p.v. si svolgeranno a Roma presso la Residenza di Ripetta , due giornate di studio su: "Sviluppo rurale, governance e programmazione 2007-2013" (a cura di Francesco Mantino). Le due giornate saranno organizzate in tre sessioni, la prima focalizzata sui rapporti tra Stato e governi regionali nella attuale e nella futura programmazione, la seconda si concentra sugli aspetti della governance regionale e locale, la terza e dedicata all'approfondimento dei possibili approcci per la programmazione 2007-2013 dello sviluppo rurale in Italia. |
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Savigliano: i giovani agricoltori si incontrano |
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| Grande partecipazione alla festa provinciale dell’Anga, presso il lago 'La Sirenetta' di Savigliano. “La serata e stata caratterizzata da due momenti – spiega Enrico Allasia, presidente provinciale dell’Anga –. Il primo, piu tecnico, incentrato su ‘Il futuro dell’agricoltura: Psr 2007-2013’, con l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Mino Taricco. In seguito, Ugo Gilletta, funzionario della Cassa di risparmio di Savigliano, ha fatto il punto sugli aspetti economici legati alla riforma Basilea 2. Il secondo momento, sicuramente piu conviviale, ha unito la cena con la festa della birra a cui tutti hanno partecipato con entusiasmo, contornata da balli e canti fino a notte fonda”. “La Festa dell’Anga – continua Allasia -, non vuole essere solamente un momento di puro divertimento, ma anche e soprattutto un’occasione di profonda riflessione su come il mondo agricolo stia cambiando. Ritengo che sia compito di noi giovani imprenditori agricoli diventare padroni del nostro futuro e riuscire ad affrontare con un’adeguata preparazione il mercato e la competitivita, di fronte a scenari nazionali e internazionali sempre piu mutevoli”. “Ringrazio – conclude Allasia - , Confagricoltura di Cuneo, la Banca Crs di Savigliano, la G&B Broker Assicurazioni e la Rubiolo antiparassitari”. |
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Valle del Senio: appuntamenti con erbe e frutti
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| La Valle del Senio, all’interno delle Terre di Faenza (www.terredifaenza.it) svela un paesaggio di raro fascino. A Casola Valsenio, il "Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati", doppio appuntamento: la Festa del Marrone, 7-8 ottobre, e la 15esima Festa dei Frutti Dimenticati, il 14 e 15 ottobre. Piante spontanee o coltivate negli orti e nei frutteti fin dal tardo Medioevo, questi frutti erano una preziosa scorta di cibo da conservare per l'inverno. Giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane e i marroni sono stati salvati dall’oblio. Un recupero culturale e alimentare, ma anche materiale con esposizione e vendita di piccole piante da frutto. Da segnalare la “Strada dei frutti dimenticati”: un percorso panoramico fiancheggiato da otto oasi che ospitano 50 piante da frutto “dimenticate”. Esiste anche la specifica “Strada dei Castagneti”: un itinerario che per entrare in contatto con il mondo dei castagneti e dei marroni e con le aziende agricole (in totale sono circa 80 con oltre 450 ettari coltivati a castagneto da frutto tra le valli dei fiumi Senio, Lamone e Sintria) che dedicano impegno, passione e fatica per mantenere vivo l’interesse per questo tipico e straordinario prodotto dell’Appennino. |
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Le biomasse: fonte di reddito per gli agricoltori |
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| L’energia da fonti rinnovabili in Italia supera di poco il 16% e deriva per lo piu da fonti idroelettriche e geotermiche. Le biomasse sono interessate non oltre il 30% del totale. Il ricorso a queste ultime per i trasporti, l'elettricita e il riscaldamento offre vantaggi in materia di diversificazione dell’offerta energetica,limitando la dipendenza dalle importazioni di quasi la meta, riducendo le emissioni responsabili dell'effetto serra dell'ordine di 209 milioni di tonnellate annue di CO2, oltre agli interessanti risvolti in termini occupazionali. Tuttavia, il potenziamento della short rotation forestry migliora la protezione dei suoli dagli agenti atmosferici. Ma, ci chiediamo: le biomasse rappresentano davvero un’opportunita di business per l’agricoltore italiano? Facciamo una breve analisi per chiarire un po’ le idee partendo dalla biomassa legnosa: pellet, brichetto e cippato. Si distinguono per la tecnica di pressione (estrusore a trafila per il primo e pressa a pressione per il secondo) e per il tipo di legno utilizzato (legname vergine o residui). I costi di produzione si aggirano tra lo 0,05-0,016 e/kg e dipendono dalla biomassa utilizzata e dalla tecnologia: la vendita all’ingrosso varia tra 0,11-0,21 e/kg e quella al dettaglio tra 0,21-0,30 e/kg. |
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